La normativa vigente impone alle amministrazioni comunali di provvedere alla caratterizzazione acustica del proprio territorio in vista dell'adozione di piani di risanamento in ambito urbano. Le azioni di pianificazione e di bonifica richiedono lo studio dei fenomeni di inquinamento, considerando le relazioni di causa-effetto tra le sorgenti di emissione e i livelli di inquinamento registrati. L'attuazione di tali azioni viene sviluppata integrando i piani di zonizzazione acustica con gli strumenti urbanistici esistenti PRG, PUT), caratterizzando gli scenari di inquinamento acustico con opportuni modelli
previsionali. In particolare gli interventi di pianificazione devono tenere in conto il ruolo primario assunto dal traffico autoveicolare, sorgente principale dell'inquinamento sia acustico, sia atmosferico. La Legge n.447/95 prevedeva che le Regioni promulgassero, entro un anno dall'entrata in vigore della stessa, ovvero entro il 1996, una legge che tra l'altro stabilisse i criteri di suddivisione dei territori comunali per l'applicazione dei valori di qualità intesi come "… i valori di rumore da conseguire nel breve, nel medio e nel lungo periodo con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili, per realizzare gli obiettivi di tutela previsti…".
I Comuni dovranno perciò classificare il territorio (rispetto ai valori di qualità) secondo i criteri dettati da tali leggi regionali, provvedendo ai piani di risanamento, coordinando gli strumenti urbanistici già adottati e da adottare. Fino all'emanazione dei provvedimenti e dei regolamenti previsti dalla Legge Quadro si applicano ancora le disposizioni contenute nel D.P.C.M. 1/3/91 che prevede già la classificazione acustica del territorio. Grazie alla potenzialità offerta dalla nostra strumentazione, siamo in grado di eseguire qualsiasi tipo di rilievo, di qualsiasi durata, sul territorio; siamo inoltre in grado di fornire le mappature su supporto informatico in modo da rendere più agevole la loro divulgazione anche tramite i siti web dei vari comuni.