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Aerazione e Ventilazione dei locali

L’aerazione e la ventilazione servono a creare nell'ambiente di lavoro un clima tale da escludere l'insorgere sia di danni alla salute sia di pericoli di asfissia o di esplosione. Al fine di escludere il più possibile danni per la salute acuti e cronici, occorre mantenere le concentrazioni delle sostanze nocive nell'ambiente di lavoro al di sotto dei valori MAC fissati dalla normativa. Il tenore di ossigeno nell'aria deve essere, normalmente, attorno al 19-21% in volume e non deve scendere al di sotto del 18%. Per escludere il rischio di esplosioni bisogna fare in modo che la concentrazione del combustibile non superi il 50% del limite inferiore di esplosione. Con l’aerazione naturale si ottengono valori inattendibili e troppo incostanti del ricambio d'aria. Per questo può essere adottata > come misura di aerazione solo in pochi casi, ovvero:
• per l'immagazzinamento di solventi facilmente infiammabili in locali rialzati e provvisti di aperture verso l'esterno, disposte in punti ragionevolmente contrapposti e del tipo non chiudibile;
• in vasti capannoni equiparabili agli ambienti di lavoro all'esterno: di regola lo sono quelli di un volume superiore a 4000 m3. L'ubicazione delle aperture di aerazione deve tener conto delle caratteristiche fisiche effettive dell'ambiente di lavoro (quali densità della miscela sostanza nociva - aria e fattore termico).L’aerazione artificiale è necessaria quando la ventilazione naturale non permette di garantire una conduzione dell’aria mirata e un sufficiente ricambio dell'aria. a realizzazione di impianti di aerazione dovrebbe seguire il piano e l'ordine di priorità indicati qui di seguito:
•Sistemi chiusi.  I sistemi chiusi con aerazione diretta devono essere introdotti ovunque sia tecnicamente possibile.
•Aspirazione alla fonte
Le eventuali fughe di sostanze dannose devono essere assorbite alla fonte in modo che non inquinino l'aria.
•Aerazione del locale
Se le sostanze nocive che inquinano l'ambiente di lavoro non possono essere assorbite alla fonte o se ciò è possibile solo parzialmente, bisogna eliminarle mediante l’aerazione dell'ambiente. Se con i sistemi di aspirazione si causa una notevole depressione o fastidiose correnti d'aria, l'aria aspirata va sostituita con aria pura, la quale, se necessario, deve essere riscaldata.Se, in casi di guasti, la fuoriuscita di sostanze nocive è in quantità tale da rendere impossibile un loro smaltimento mediante il normale impianto di evacuazione, mettendo così in pericolo i lavoratori, va installata una ventilazione di emergenza delle giuste dimensioni. Le ventilazioni di emergenza devono poter essere azionate da un posto sicuro fuori dal locale interessato. Possono anche essere affiancate da altri sistemi di sicurezza (come mezzi di controllo della concentrazione). Occorre però tener conto del fatto che, in caso di sostanze particolarmente pericolose, può essere necessario munire anche le ventilazioni di emergenza di sistemi di lavaggio o filtraggio per depurare l'aria di scarico prima di evacuarla all'aperto. Quando, per ragioni particolari, risulta impossibile eliminare completamente o in modo sufficiente dagli ambienti di lavoro i pericoli di infortuni e per la salute attraverso misure di ventilazione, occorre adottare provvedimenti aggiuntivi, quali:
• impiego di sistemi di sorveglianza e d'allarme
• messa a disposizione e uso di apparecchi di protezione delle vie respiratorie • riduzione del tempo d'esposizione. Per i lavori in sotterraneo vanno osservate le relative regole concernenti la ventilazione artificiale previste dalla normativa attualmente in vigore. Z lab è in grado di offrire assistenza sia nella verifica del soddisfacimento dell’attuale quadro normativo e sia nella progettazione dell’eventuale intervento di mitigazione.